NATALE
2011
Davanti al bambino di Betlemme
Alla scuola del piccolo MAESTRO.
La prima cattedra di
Gesù é il Presepio, dove in silenzio ci
insegna umiltà , povertà e pazienza .
Carissimi,
tanti Auguri Natalizi a voi
e alle vostre famiglie !
Nella stalla di
Betlemme ci é offerto il segno che ci fa rispondere lieti: si, infatti questo bambino- il Figlio
unigenito di Dio - é posto come segno di garanzia che , nella storia del mondo, l’ultima parola
spetta a Dio, a Lui che é la verità e l’amore … Questo é il senso vero del
Natale: é il ” giorno” in cui nasce la luce invitta , una luce che non morirà,
ma tiene già nelle sue mani la vittoria finale !
“ Il Verbo si fa carne”
Ecco con l’Avvento s’ é aperto un tempo di
grazia che fa memoria della venuta di
Dio fra noi. Viene colui che ha creato il mondo, che orienta la storia, che ha
cura di noi fino al punto più alto:
diventare uomo. La vita umana che é cosa
buona, perché uscita dalle mani del Creatore, diventa eccellente, perché Dio
l’ha assunta e l’ha completata.
La nascita di
Cristo, é l’avvenimento che divide in due la storia umana, é il fatto sconvolgente
di Dio che si fa uomo ed entra nell’umanità con la forza dell’infinito e
dell’eterno e con l’umiltà e la debolezza di un bambino; é l’incontro, avvenuto
e reso perenne, di Dio con l’uomo. Natale, è l’opposto del ricordo sbiadito di
un fatto lontano nel tempo. Natale é Dio che diventa cittadino di Israele per
essere cittadino del mondo, é un uomo storico
figlio del suo tempo, della sua civiltà , della sua cultura , che é
anche Dio per tutti i tempi, tutte le
civiltà e tutte le culture .
Natale é l’annuncio
e la realtà del grande mistero dell’Incarnazione che scuote l’equilibrio
dell’uomo mettendo nelle sue radici la realtà di Dio, la sua grazia , la sua
azione di salvezza. Nascendo egli si
mette tutto nelle nostre mani, si rende disponibile a noi che abbiamo bisogno
di Lui, Pane Santo di vita eterna, per
poter camminare nella nostra
quotidiana esistenza.
“Per la nostra
salvezza “
Gesù nasce. Dio compie il suo passo
decisivo verso noi.
Ora spetterà a ciascuno
accogliere il SALVATORE. La risposta dei pastori all’annuncio degli angeli
diviene infatti esemplare per le nostre risposte.
La nascita di Gesù
nella povertà e nella precarietà é sfida aperta
a cercarLo nelle cose semplici ed é ad un tempo richiamo contro la
nostra ricerca di comodità, di certezze.
Solo chi é disposto a cercare Gesù nella
via stretta del Vangelo, nella
debolezza e nella sobrietà della propria
vita , lo troverà.
“ E’ Lui la nostra
salvezza”. Noi cristiani, testimoni.
Carissimi, il Bambino è nato per noi, perché diventi più
bella la nostra vita!
E perché diventi più bella la
vita degli ex detenuti minori, con
pazienza, é nato il Centro CAFAJ a SOUKPEN (Centre d’Accueil et de Formation des Jeunes) attraverso attività di sviluppo in generale per il villaggio e
soprattutto per offrire una alternativa
credibile di rieducazione, di formazione e di reinserimento dei giovani descolarizzati dai 15 ai 22 anni,
sensa distinzione di religione, portando una attenzione particolare verso i minori
usciti dalle prigioni.
I giovani verranno
formati nelle tecniche agricole ed allevamenti, volti alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla
commercializzazione degli stessi
prodotti, all’artigianato (muratori, falegnami,
meccanici, ed altri mestieri
rurali); all’autogestione ed educazione, alla socializzazione.
La formazione al Centro CAFAJ - Soukpen dura tre
anni.
Primo anno: Inserimento nella vita comunitaria, in cui l’allievo elabora il suo progetto di orientamento professionale con l’aiuto di animatori.
Secondo anno: il giovane fa la scelta di uno fra
i mestieri proposti dal Progetto.
Terzo anno: Maturazione e
Perfezionamento .
E’ previsto un quarto
anno per quei giovani che durante i tre anni hanno condotto un comportamento indisciplinato ! Cioè che non
hanno ancora le qualità e le condizioni
richieste per il loro inserimento nella
società.
Il Progetto,
iniziato nell’ottobre 2010, oggi si presenta con una abitazione bella e grande per i ragazzi composta da un salone , sala da pranzo, 6
camere da letto con sei letti ciascuna; due aule per i corsi, una saletta per incontri personali fra Animatori ed allievi,
che funge anche da piccola Cappella. La preghiera comune giornaliera é richiesta. E’ necessario un
atto di avvicinamento tra le varie etnie che si raccolgono al centro, per
garantire un aiuto alla vita comunitaria di famiglia. Un piccolo
appartamento per l’Animatore responsabile del Progetto.
La comunità conta oggi
13 giovani, 4 Animatori di cui 2 volontari Italiani.
Vicino all’abitazione
c’è un pozzo di acqua potabile, l’ambiente per la cucina è nella parte
posteriore, docce e WC. Un vasto campo
per lo sport, Football e tennis completa
la dotazione del complesso.
Si sta aspettando
l’arrivo di un ricco e prezioso container, che approderà a Douala l’11 novembre
. L’area é quasi pronta per ospitare il bel trattore Lamborghini, il frangizolle,
l’erpice e materiale vario per la casa
e l’abbigliamento dei ragazzi.
Cominciamo a
realizzare il “ Progetto di Sviluppo
Agricolo”. Tutti sono contenti: i
ragazzi in affido e gli abitanti di Soukpen,
che già stanno usufruendo della Scuoletta Elementare per i loro bambini. Scuola mai esistita fino
ad ora!
L’alfabetizzazione
dei giovani, ragazzi e ragazze del villaggio, é pure urgente!
Il Signore che é
sempre provvidenza, col Natale 2011 ci
manda
La sottoscritta, arrivata
a Bafoussam
zoppicando ancora un po’, ha ripreso
Ho ripreso le visite
nelle prigioni con la viva intenzione di
ottenere dalle Autorità competenti l’autorizzazione di Aprire un Centro di Accoglienza in alternativa
alle prigioni per giovani e bambini arrestati per reati minimi. Vedo già
realizzato il mio ultimo sogno “ Non
più bambini in prigione!” Bimbi e giovani saranno indirizzati a noi dai Commissari della Provincia!
Sono in corso le
pratiche per una convenzione tra il
Presidente della Corte d’Appello al Tribunale di Bafoussam
e la nostra “Opera socio-caritativa
Diocesana di Soukpen”
.
La mia fiducia é grande. Come ebbi compassione alla mia prima visita alle
Prigioni Centrali di Bafoussam nel 1996 , così oggi
entrano in azione la mia sensibilità e senso caritativo
nati dal Vangelo al detto di Gesù alla massa che lo seguiva:
“Lasciate che i
fanciulli vengano a me e guai a chi
scandalizzerà questi piccoli!” A mio avviso questi bambini, che vengono così facilmente imprigionati,
sono messi in condizione solamente di
essere scandalizzati dagli adulti. La
situazione delle prigioni é tale che tutto lì dentro è in comune; in particolare i servizi igienici
non sono separati, é tutto un miscuglio. Se nessuno interviene, noi tutti siamo
responsabili della loro coscienza sporcata
con la quale si ritroveranno poi a vivere.
Come cristiana io sarei la prima responsabile, se non
intervenissi. Dunque è per me un problema di coscienza. Si, sorgerà un nuovo
Centro a Soukpen, che prevedo abbastanza spazioso. Sono certa che poi anche i bambini di strada si uniranno numerosi . In questa nuova
struttura alcuni bravi volontari locali
e stranieri (Psicoterapeuti, Psicologi ed Assistenti Sociali) aderiranno e collaboreranno
per accompagnarli ed educarli. Per questo cerchiamo gente motivata
al recupero di chi ha dovuto con
difficoltà e da solo, (soprattutto
bambini trascurati e abbandonati dalle
loro famiglie , già bambini di strada) affrontare la vita nella società.
Il Bambino Gesù sono certa
che ci verrà incontro. Tutto dipenderà dalla nostra solidarietà e
compassione per gli innocenti che dovranno affrontare il loro avvenire con basi
già fragili in partenza!
Carissimi, davanti
al bambino di Betlemme, pensate ai bambini e ai giovani di SOUKPEN
Grazie a tutti voi che ci volete bene e BUON NATALE! Maria
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ASSOCIAZIONE MARIA NEGRETTO
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